Credo che il primo post su questo blog non possa che essere una veloce introduzione alla programmazione.
Ovviamente si parla di quella Informatica, ma il nome non è un caso. Un'etimologia molto spicciola del termine fa comprendere molto sul significato di questa parola, infatti il termine "programma" viene dal greco ed è l'unione di due parole: "pro", che vuol dire avanti, prima, e "gramma", scrittura. Cioè qualcosa da scrivere prima. Non essendo un Prof. di Italiano, credo sia meglio fermarmi qui, prima di fare troppi danni, ma spero che l'idea sia arrivata.
Passiamo a quello che ci compete, ossia la programmazione informatica. Ricordo che quando ero più piccolo e cercavo di completare ogni videogioco presente sulle console, ormai datate, mi domandavo come era possibile che tutte quelle storie prendessero vita all'interno del computer. Una volta cresciuto ho trovato risposta a quella domanda: i videogiochi venivano programmati. Questo non ha reso la visione di quel mondo meno fantastica, come avviene per molti aspetti della vita quando si cresce, anzi tutt'altro, perché la programmazione è davvero un universo enorme, capace di lasciarti a bocca aperta e spingerti a volere tu stesso farne parte, creando i tuoi programmi e cercando di lasciare un piccolo segno più o meno visibile.
Dunque, che cos'è un programma? Un programma indica al computer, in maniera davvero precisa, la sequenza di operazioni che sono necessarie per eseguire il compito di cui abbiamo bisogno. L'attività di creazione dei programmi è detta Programmazione.
Prima ho citato uno dei tanti campi di applicazione della programmazione, cioè i videogiochi, ma ce ne sono moltissimi altri, per nostra fortuna. Alcuni già consolidati e affermati, come la programmazione per la gestione di archivi di dati o la prenotazione e l'acquisto di prodotti, mentre altri ancora in via di sviluppo, ad esempio la programmazione per i dispositivi mobile (smartphone, tablet, etc.). Tutti loro sono sempre in continua evoluzione, alla ricerca di miglioramenti e di tecniche di programmazione che possano perfezionare sempre più il compito richiesto.
Molti programmatori sanno da subito quale settore attira il loro interesse e la loro passione, mentre altri si alternano da uno all'altro, senza sentirsi obbligati a sceglierne uno in particolare. E' importante sapere che l'esperienza sul campo è quella che davvero ci fa capire che cosa ci piace programmare. Allo stesso modo, bisogna ricordarsi che molte aree di sviluppo sono davvero distanti tra loro, e questo vuol dire che dedicare il proprio tempo e i propri studi verso una direzione, per forza di cose, allontana dalle altre.
Qui si conclude questa veloce introduzione sul significato del termine "programmazione". Non sono entrato in dettagli tecnici, ma non mancheranno occasioni per farlo.
Un saluto a tutti, alla prossima!
Giorgio
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