E' banale dire che una creazione del genere richiede un team specializzato e davvero molto lavoro. Però un giorno potremmo essere anche noi all'interno di progetti simili, perché no?
L'universo della CG è cresciuto enormemente negli ultimi anni, anche grazie a programmi di sviluppo sempre più avanzati e ricchi di funzionalità, come ad esempio 3D Studio, Maya, Cinema 4D, Blender, etc.
La maggior parte sono davvero molto costosi, ma si trovano anche progetti Open Source davvero interessanti. Purtroppo non ho ancora le competenze tecniche per padroneggiare e parlare di come si sviluppa con questi tool, ma posso ugualmente fornirvi una base da cui partire, quantomeno per approcciarsi a questo mondo.
Il corso più interessante che ho avuto nella Laurea Magistrale di Ingegneria Informatica alla Sapienza, è stato proprio sulla CG. Come tutti prevedeva un test scritto, ma anche un progetto personale, dove veniva richiesta la realizzazione di un modello 3D capace di eseguire azioni e movimenti all'interno di ambienti con luci e texture. Tutti argomenti che prima avevo solo sentito nominare e che, grazie a quel corso, ho potuto conoscere più a fondo. Lo strumento di programmazione per realizzare tutto questo era lo storico OpenGL!
Nei prossimi articoli parlerò di OpenGL, ma per il momento lo lascio come un piccolo tesoro da scoprire. Vorrei concludere questa breve introduzione con la definizione vera e propria di Computer Graphics, ripresa dai miei appunti, ancora ben conservati.
Generalmente, significa creazione, memorizzazione e
manipolazione di modelli e di immagini. Questi modelli vengono da un insieme di
numerosi campi, anche in espansione, quali fisico, matematico, artistico,
biologico e persino strutture concettuali (astratte).
William Fetter coniò il termine “computer graphics” nel 1960 per descrivere nuovi metodi di progetto che stava perseguendo a Boeing. Fetter disse che il modo migliore per definirla era dire cosa non è. La CG non è una macchina, non è un computer e nemmeno una serie di programmi. Non è una guida di un grafico, di un programmatore, di uno scrittore o di altri specialisti. La CG è tutte queste cose, è una tecnologia consapevolmente gestita e diretta attraverso la comunicazione delle informazioni in modo accurato e descrittivo.
William Fetter coniò il termine “computer graphics” nel 1960 per descrivere nuovi metodi di progetto che stava perseguendo a Boeing. Fetter disse che il modo migliore per definirla era dire cosa non è. La CG non è una macchina, non è un computer e nemmeno una serie di programmi. Non è una guida di un grafico, di un programmatore, di uno scrittore o di altri specialisti. La CG è tutte queste cose, è una tecnologia consapevolmente gestita e diretta attraverso la comunicazione delle informazioni in modo accurato e descrittivo.
Devo precisare che questo è un campo dove anche io sono alle prime armi, quindi potrei facilmente scrivere qualcosa che esperti del settore potrebbero correggere, ma se qualcuno di loro si presentasse qui, sarebbe per me una stupenda occasione per imparare molto. Quindi, questo lo considero un work in progress :)
Giorgio